Parole che fanno male, parole che devono aiutare a capire, a cambiare. Quel cambiamento che non c'è mai stato. Ricordo da bambina che spesso mi isolavo, che intorno non avevo molte amicizie, e se c'è l'avevo era anche grazie a mia sorella. In questi giorni, mi stò guardando dentro, so che a molte persone non piace il mio modo di affrontare la vita, le mie paure mi travolgono e sabato ho sentito un nodo in gola. Ma di quelli che fanno scoppiare a piangere da sola in macchina. Spesso guardo le persone che mi sono vicine e mi chiedo come stanno, dal passante, o alla persona che mi è seduta vicino. Non so spiegarmi ma ci sono momenti che assorbo, gli stati d'animo delle persone. In teoria se mi vedesse adesso direste che non assorbo quelle delle persone positive. Mi faccio paura, ho paura. Ho paura della matassa che porto dentro, che mi fa affondare sempre di più. L'ultimo singolo di Vasco Rossi, il mondo che vorrei la sento molto mia questa canzone.
Ed è proprio quello che non si potrebbe
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei
non si può sorvolare le montagne
non può andare dove vorresti andare
sai cosa c’è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più
ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei
quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!