
Il tocco leggero
di un pensiero segreto
come una mano
i mie sensi sfiora…
Pervade il corpo di caldo,
s’ inarca la schiena…
seni slacciati
respirano
ansimano…
i fianchi
lascivi si muovo…
mura di desiderio
si sgretolano
tra le miei mani…
rimane il pensiero scoperto:
voglia di te.
L'ho ripresa questa poesia...
Se vorrai
ricordarti di me
anche fra molto tempo,
vorrei che tu pensassi
al fruscio che fanno gli alberi
alla sera
quando li pettina il vento.
Alle rondini
che cantano scie invisibili
nel cielo rosa e infinito
del tramonto.
Vorrei che tu pensassi
alle campane del vespro.
Quando coi rintocchi lenti
pizzicano la coscienza
per richiamarti,
dolcemente,
a un arcano risveglio
dal sogno di esistere.
Non l'ho scritta io, ma quando l'ho letta volevo dedicarla ad una persona, nell'ambito dell'amicizia mi riferisco.... dato che ormai credo stia svanendo.

